Teatro Marie-Antoinette scenografia

Il teatro segreto della regina Marie-Antoinette

Marie-Antoinette chemise
La regina marie-Antoinette in abito di mussolina detto “gaulle” (1783) ritratta da Èlisabeth Vigée-le Brun. Questa era la tenuta che la regina indossava quando era in ritiro al Petit Trianon con la sua stretta cerchia di amici e i figli.

Sull’ultima regina di Francia, Marie-Antoinette, e sul suo piccolo paradiso noto come Petit Trianon è già stato scritto di tutto e in maniera più che esaustiva, eppure non posso resistere alla tentazione di scrivere qualcosa anch’io, soprattutto dopo aver scoperto una meraviglia nascosta tra le fronde di questo dolce rifugio nel profondo dei giardini di Versailles.

Petit Trianon
Château du Petit Trianon, fatto costruire da Louis XV, suocero di Marie-Antoinette, per farne dono alla sua favorita Madame de Pompadour, che però non riuscì a goderselo: i lavori terminarono nel 1768, le sofferenze della gran dama nel 1764. L’anno in cui venne incoronato (1774), Louis XVI lo donò alla sua sposa Marie-Antoinette che ne fece il suo rifugio personale.

Questa meraviglia poco conosciuta, a mio avviso, è di valore inestimabile e non per via della preziosità dei materiali che la costituiscono – tanto più che si tratta principalmente di cartapesta, gesso e legno – ma perchè rappresenta un aspetto a me particolarmente caro della personalità di Marie-Antoinette. Mi riferisco al piccolo, segreto Théâtre de papier (‘Teatro di carta’) che per circa cinque anni fu uno dei fulcri del divertimento della regina.

La preziosa sala che poteva accogliere al massimo duecento spettatori – ma solitamente non erano mai più di poche decine, ecco perchè “segreto” – è praticamente irriconoscibile dall’esterno, priva com’è di decorazioni e ricoperta di piante e rampicanti. La sobrietà dell’edificio si deve a una politica di risparmio voluta dalla regina stessa che, con la tanto sospirata maternità finalmente raggiunta, aveva cessato di ricercare febbrilmente distrazioni in spese folli.

Teatro Marie-Antoinette ciffres
L’anagramma di Marie-Antoinette che sormonta la scena.

Per amor di precisione aggiungo che Marie-Antoinette non aveva certo smesso di spendere – il famoso hameau (borgo) della regina doveva ancora essere costruito e non costerà poco – ma laddove si poteva risparmiare lo sforzo veniva compiuto. Anche gli interni del teatro vennero allestiti con materiali poveri, come ho anticipato, e questo lo salverà dai saccheggi della Rivoluzione.

Teatro Marie-Antoinette
I candelabri ai lati della scena sono in gesso dorato e per questa ragione non vennero venduti alle aste durante la Rivoluzione francese.

Al piccolo teatro si accedeva attraverso un pergolato nel giardino a ovest dello château. Questa struttura, oggi fedelmente ricostruita, si trova sulla destra provenendo dal castello in mezzo alle siepi e ai rampicanti. Era illuminata da lampade a olio e ricoperta da teli, onde evitare ad abiti e acconciature di sporcarsi o impigliarsi lungo il tragitto.

Pergolato Petit Trianon per raggiungere il teatro

Gli spettacoli si tennero per circa cinque anni (1780-1785) nelle serate di primavera ed estate. Dopo l’umiliazione subita con lo scandalo della collana (1785), la regina non ebbe più la forza di divertirsi come un tempo. Qualcosa si era rotto e la morte di due figli pochi anni dopo non rinnovò certamente l’entusiasmo di Marie-Antoinette per la recitazione.

Teatro Marie-Antoinette
Dettagli degli stucchi del soffitto.

La compagnia di attori che si esibiva sulla scena, conosciuta come la “troupe des seigneurs” (‘la troupe dei signori’), era composta dai più intimi amici di Marie-Antoinette che, naturalmente, le cedevano il ruolo principale, ça va sans dire! Le scene galanti, per non sollevare imbarazzi, erano recitate assieme al cognato, il vivace conte d’Artois. Il re assisteva alle rappresentazioni su un palco centrale in alto, gli altri invitati nei palchetti e nella piccola platea. Come se la cavava Marie-Antoinette sulla scena? Difficile dirlo: certamente i suoi amici privilegiati e il marito teneramente soggiogato dalle sue grazie non avrebbero potuto fornire una critica obiettiva. Possiamo allora affidarci al commento di Madame Campan, la fedele cameriera della sovrana che dichiarò, riguardo a una pièce: «C’est royalement mal joué» (‘È regalmente mal recitata’).

Teatro Marie-Antoinette

Queste serate a carattere così intimo sollevarono furiose gelosie tra i cortigiani che ne erano esclusi, solitamente facenti parte della vecchia nobiltà. Questa frattura tra generazioni sarà una delle principali piaghe che concorreranno alla solitudine della sovrana durante gli eventi della Rivoluzione. Si può capire che i vecchi “babbioni” incipriati non fossero divertenti, ma una regina non può escluderli dalla propria quotidianità, perchè così facendo trasforma potenti alleati in spietati nemici!

Teatro Marie-Antoinette scenografia

Le scenografie che vengono proposte durante la visita risalgono al XIX secolo, essendo il teatro stato reimpiegato (in rare occasioni) durante la monarchia di Louis Philippe e poi dall’imperatrice Eugènie, grande ammiratrice di Marie-Antoinette. Tuttavia i complicati meccanismi che muovono le scenografie sono ancora quelli risalenti ai tempi della regina e, per di più, perfettamente funzionanti grazie alla manutenzione di tecnici a dir poco ligi nel loro mestiere.
Al termine di un lungo lavoro di restauro le tappezzerie della sala sono state riportate al blu originale voluto da Marie-Antoinette (nel XIX secolo erano state cambiate in rosso), fedelmente ricreate grazie alle maestranze di Lione.

Teatro Marie-Antoinette scenografia

Teatro Marie-Antoinette scenografia

Al teatro è possibile accedere solamente prenotando una visita guidata (in francese e con tariffa esterna al biglietto) direttamente dal sito del castello di Versailles.