Reims

La cattedrale di Reims: un grandioso scrigno gotico traboccante di storie

il

Dopo le meraviglie di pietra della cattedrale di Chartres, i Palmipedoni hanno deciso di farmi sognare con un’altra meraviglia gotica.

Era il 1211 quando le prime pietre del capolavoro gotico di Reims vennero posate. Non sarò io a narrarne le molteplici vicissitudini, per quello esistono molte ottime letture. Intendo solo sedurvi con il sentiero che i Palmipedoni hanno tracciato e che, dalla Gare de l’Est di Parigi, in un’ora e mezza circa conduce di fronte a uno spettacolo che toglie non solo il fiato, ma anche la voglia di ripartire.

Reims

Dopo esser stata orribilmente sfigurata dai bombardamenti tedeschi durante la Grande Guerra, la cattedrale di Reims ha ritrovato tutto il suo splendore grazie a un impegnativo lavoro di restauro.

Catttedrale di Reims

Reims

Una vera foresta di pietra che è stata per secoli il simbolo della sacralità della figura del monarca, poiché è tra queste alte mura che i re venivano incoronati attraverso una solenne e complicata cerimonia.

Catttedrale di Reims

Una delle incoronazioni più celebri è quella di Charles VII del 1429. In questo caso, non è il re ad essere ricordato con affetto dai francesi, ma colei che lo accompagnava e che, nei fatti, aveva restituito al Paese un’indipendenza ormai insperata. La Guerra dei Cent’Anni volgeva finalmente al termine, un re legittimo sedeva sul trono e i territori che erano rimasti in mano inglese per decenni tornavano ad essere francesi. La svolta si deve dalla determinazione di una ragazza che, ad appena diciotto anni, era già una leggenda: Jeanne d’Arc.

Statua di Jeanne d'Arc di fronte alla cattedrale di Reims
Statua di Jeanne d’Arc di fronte alla cattedrale di Reims.

Sostenendo di dover realizzare una missione divina, la pulzella della Lorena, così veniva chiamata, aveva riportato la pace nel paese. Dopo l’incoronazione a Reims, gli inglesi non potevano permettere a Jeanne di continuare ad incarnare il simbolo vivente della legittimità divina del trono di Charles VII. Tradita, catturata, abbandonata ad affrontare da sola un processo per eresia che qualche anno dopo venne dichiarato nullo, Jeanne fu condannata al rogo dopo solo due anni da quel felice giorno a Reims. La pace che Prosper d’Épinay conferì all’espressione della statua che la raffigura fa dimenticare per un attimo quel terribile destino; conservata all’interno della cattedrale, nel punto esatto che la giovane avrebbe occupato, secondo la leggenda, il giorno dell’incoronazione, la scultura risale al 1901.

Prospere d'Épinay, Jeanne d'Arc
Prosper d’Épinay, Jeanne d’Arc all’incoronazione, 1901. Il volto è in avorio, l’armatura in bronzo argentato, la tunica in marmo giallo di Siena con gigli incrostati di lapislazzuli blu.

La leggenda vuole che d’Épinay si fosse ispirato al volto di una religiosa raccolta in preghiera nella basilica di San Pietro a Roma. In seguito, lo scultore si sarebbe sempre rifiutato di fare delle copie della statua, nonostante le numerose richieste.

Rosone Reims

Le vetrate sono parte integrante dello spettacolo che la cattedrale di Reims offre, ma una in particolare ha attirato la mia attenzione perché, benché realizzata secondo le tecniche antiche, presentava un disegno dallo stile “moderno” naturalmente attribuibile alle coloratissime realizzazioni di Marc Chagall.

Vetrata di Chagall
Vetrata disegnata da Marc Chagall e realizzata da maestranze locali secondo le tecniche antiche (1971).

Con i suoi quasi quaranta metri di altezza la cattedrale di Reims merita una lettura approfondita della sua decorazione.

Reims
Una piccola riunione di splendidi Gargoyles all’esterno dell’edificio, un campionario degno di una lezione di zoologia.

All’epoca in cui venivano erette, le cattedrali gotiche rivestivano il ruolo di insegnamento che oggi si affida ai libri. La popolazione in gran parte non sapeva leggere ma conosceva molte storie a memoria, sapeva spiegare simboli oggi per noi indecifrabili e, soprattutto, sapeva osservare con un’attenzione di cui non immaginiamo nemmeno l’intensità.

Botanica Reims
Lezioni di botanica nella cattedrale.

Reims

Ogni angolo del gigante di pietra è abitato, vive e sorride al visitatore attento.

Reims angelo
Il famoso angelo all’ingresso della cattedrale.

I Palmipedoni ci invitano ad aprire bene gli occhi, a non pensare mai d’aver visto tutto, e a cercare le molte sorprese che questo sentiero denso di meraviglie nasconde.