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I calamai di quattro leggende della letteratura conservati alla Maison Hugo

Le sale della casa di Victor Hugo in Place de Vosges sono ricolme di un bizzarro mobilio, assemblato dalle mani dello scrittore stesso durante i suoi lunghi anni di esilio sull’isola inglese di Guernsey.
Quello esposto a Parigi, nello specifico, venne realizzato per la dimora della sua amante, la fedele Juliette Drouet, che lo aveva seguito sulla piccola isola.

Cineserie Hugo

Tra questi pezzi a dir poco originali, un elemento in particolare mi ha fulminato sul posto. Si tratta di un plateau à tiroirs (una sorta di cassettiera orizzontale) montato su un tavolo. Sulla sommità, a mo’ di decorazione, è stato stato fissato uno strano insieme composto da quattro calamai, due dei quali completi di pennino.

Ora, trovandomi nella casa di Victor Hugo, pennini e calamai non avrebbero dovuto sorprendermi, ma quelli erano cimeli appartenuti a quattro delle menti più brillanti del XIX secolo, una delle quali era femmina – e che femmina!

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I magnifici quattro della letteratura celebrati dal tableau à tiroirs della Maison Hugo: a partire da in alto a sinistra, Victor Hugo (1802-1885), George Sand (1804-1876), Alphonse de Lamartine (1790-1869) e Alexandre Dumas (1802-1870).

L’idea di realizzare questo tributo al genio letterario dell’epoca venne dalla moglie di Hugo, Adèle, che nel 1860 aveva organizzato una vendita di beneficenza in favore di un asilo destinato ai bambini poveri dell’isola. Adèle aveva inviato ai tre celebri scrittori la richiesta di inviare a Guernsey i loro calamai.

Moglie Hugo
Adèle Hugo (1803-1868) verso il 1839, ritratta da Boulanger.

Della realizzazione, naturalmente, si sarebbe occupato quel tuttofare di suo marito.

(Leggere che Victor Hugo assemblava mobili sia per l’amante che per la moglie ha sollevato la tua perplessità? Comprensibile. Scopri le sua doppia vita sull’isola di Guernsey nell’articoloVictor Hugo: l’umiliazione dell’esilio e la follia di Adèle“).

Alexandre Dumas, Alphonse de Lamartine e George Sand, dalla Francia, risposero all’appello.

Tavolo dei calamai
Uno scorcio dall’alto del tavolo dei calamai conservato nella casa di Victor Hugo.

Sfortunatamente, non fu possibile trovare un acquirente tra gli abitanti dell’isola straniera i quali, evidentemente, non si interessavano molto alle rivoluzioni letterarie francesi. Victor Hugo decise allora che avrebbe acquistato lui stesso l’opera, la quale venne conservata e tramandata fino a noi.

Nell’angolo dedicato a George Sand, ai miei occhi di ammiratrice spicca immediatamente un particolare che può far sorridere solo gli appassionati: un accendino.

Accendino George Sand
Dettaglio del tavolo dei calamai con indicato l’accendino di George Sand. Il tavolo venne aggiunto nel 1903 a sostegno dell’insieme.

Il fumo, strettamente riservato agli uomini, era una delle abitudini marcatamente provocatorie che la scrittrice aveva fatto proprie, un gesto di emancipazione che andava ad aggiungersi a quello – non meno scandaloso – di vestirsi da uomo per poter avere accesso ai circoli letterari parigini. Questa particolare stravaganza richiedeva un permesso speciale della prefettura, rilasciato solamente per gravi motivazioni “mediche” o speciali condizioni lavorative, senza il quale la disgraziata in pantaloni rischiava l’arresto.

Caricatura di George Sand
Caricatura di George Sand in abito da uomo con poche righe significative a lei dedicate: “Se di George Sand questo ritratto lascia lo spirito un po’ perplesso, è che il genio è astratto e come si sa non ha sesso”.

Non so cosa si fosse inventata George Sand per farsi rilasciare il permesso. Probabilmente, fu in grado di far leva sulla propria notorietà. In quanto professionista di fama nazionale, la sua frequentazione dei circoli letterari era indispensabile e dunque – per quanto senza precedenti – le valide motivazioni lavorative c’erano tutte.

(Per saperne di più sulla vita spregiudicata di questa donna leggiGeorge Sand: le donne che scrivono sono pericolose“)