Servizio Christophle 2

Il servizio per cene da fiaba di Napoleone III salvato dalle ceneri.

L’imperatore Napoléon III, fresco fresco di colpo di stato (anno 1851), aveva deciso di riportare il palazzo delle Tuileries (di cui oggi restano solo i giardini, di fronte al Louvre) all’antico splendore ma, per far ciò, dovette subito scontrarsi con una lunga lista di spese spaventose. La reggia era stata saccheggiata durante le sommosse degli anni precedenti e molti dei suoi tesori erano dispersi per sempre. Napoleone III esigeva di stupire i suoi ospiti abbagliandoli con il lusso, ma alle Tuileries non era rimasto molto con cui apparecchiare una tavola degna di un imperatore. Tuttavia, il preventivo per un nuovo servizio d’onore in argento lo fece rabbrividire.

Alexandre Cabanel, Napoleone III
L’imperatore Napoléon III (1808-1873, qui ritratto da Alexandre Cabanel nel 1865).

Si fece allora avanti un gioielliere, Charles Christofle, che aveva da poco acquistato il brevetto per la doratura e l’argentatura per elettrolisi. Christofle non solo proponeva un preventivo molto interessante per un servizio solamente argentato e non in argento massiccio, ma solleticava anche la vanità del Presidente che amava darsi arie da capo di Stato attento alle nuove scoperte scientifiche.

Charles Christophle
Charles Christofle, gioielliere fondatore della casa che porta il suo nome.

E così l’imperatore Napoléon III riuscì a fare la figura del governante moderno con una spesa ragionevole, riuscendo al contempo a stupire i suoi invitati.

Festa alle Tuileries
Festa al palazzo delle Tuileries (1867), Pierre Tetar van Elven, musée Carnavalet). In primo piano si notano imperatore e imperatrice che si pavoneggiano soddisfatti della festa da loro offerta ai sovrani stranieri (in quell’anno a Parigi si svolgeva un’Esposizione Universale e bisognava far bella figura!)

I 4000 pezzi del servizio d’onore di Napoleone III furono una delle meraviglie esposte all’Esposizione universale del 1855 e da allora la maison Christofle ricevette molti altri incarichi prestigiosi tra cui la doratura dei gruppi scultorei dell’Opera Garnier (quelli che scintillano d’oro sulla sommità) o quello di rifornire d’argenteria nuova i salotti delle famiglie più potenti e ricche di Francia.

Servizio Christophle
Servizio d’onore realizzato da Christofle per una tavola di 30 m di lunghezza e 100 coperti, e tutto senza lavastoviglie!
Servizio Christophle 2
La figura centrale rappresenta la Francia che distribuisce corone di gloria, fulgido esempio della “modestia” dell’imperatore (scultori Georges Diébolt e Pierre-Louis Rouillard).

Christofle dettagli(Cerca uno dei servizi di Christofle sbirciando nel salotto della principessa Mathilde Bonaparte, cugina dell’imperatore).

Il negozio di Christofle che oggi è possibile vedere sulla prestigiosa rue Royale, è ancora quello che venne aperto nel 1897 (sul sito web della maison è possibile ripercorrerne tutta la storia!) ma il blasone sul muro vanta origini prestigiose più antiche.

Christofle

Blasone Christofle
Il blasone ricorda la fondazione (anno 1830) e che la maison era il fornitore ufficiale del re Louis-Philippe d’Orléans, predecessore di Napoleone III (Monarchia di Luglio 1830-1848).

Nel maggio 1871 la situazione a Parigi era però molto cambiata: Napoleone III era e prigioniero dei Prussiani, l’impero non esisteva più e gli abitanti della capitale erano reduci da un assedio estenuante che, per la solita “ironia della sorte”, si era trascinato per i mesi interminabili di un inverno rigidissimo. Cara Sorte, lascia che te lo dica, hai un senso dell’umorismo davvero deprecabile.

Nelle memorie dello scrittore Victor Hugo, alla data del 30 dicembre 1870, si legge:

Hier, j’ai mangé du rat 

(Ieri ho mangiato topi)

… e a un certo punto di topi a Parigi non se ne trovavano più.

Quando i parigini ricevettero la notizia che il nuovo governo provvisorio di Adolphe Thiers, che operava da Versailles, si era arreso ai Prussiani a delle condizioni umilianti, la reazione fu violentissima. Ma come? Noi facciamo la fame per resistere al nemico e voi ci fate la pace? Giammai!

Parigi si  sollevò, rinnegò il nuovo governo e costituì la famosa Comune nel marzo 1871. Non potendo permettere simili colpi di testa, Thiers promise ai Prussiani di punire la capitale parlando di “espiazione completa”. In attesa dell’arrivo dei soldati (francesi come loro!), i comunardi appiccarono il fuoco a tutti i simboli di potere della città che riuscirono a raggiungere. Il palazzo delle Tuileries era il primo della lista.

Non per fare del facile umorismo, ma pare sia il caso di tremare quando un Adolphe a capo di un governo promette espiazioni… Dal 21 al 28 maggio, per le strade di Parigi, vennero sterminate dalle 20 alle 30 000 persone senza alcuna distinzione in quella che sarebbe stata ricordata tristemente come la “Semaine sanglante” (Settimana Sanguinosa).

Non è questa la sede per entrare nel dettaglio di certi obbrobri storici, ma non posso impedirmi di osservare l’opacità e le crepe che oggi sostituiscono lo scintillio dell’argento del servizio di Napoleone III, tragico simbolo dell’illusione di un epoca abbagliata dal suo stesso splendore, infine offuscata dalla brutale realtà della guerra, della miseria, della violenza.

Ciò che fu possibile salvare del servizio venne estratto dalle ceneri del palazzo delle Tuileries dal vice-presidente della maison Christofle e donato al MAD (museo delle Arti Decorative di Parigi) dove oggi è esposto tra altri tesori della stessa epoca.

Candelabro Christophle
Candelabro rappresentante le Arti.
Candelabro Christophle 2
Le superfici opache e ruvide mostrano i segni dell’incendio del 1871 che distrusse il palazzo delle Tuileries ai tempi della Comune di Parigi.
Servizio Christophle danneggiato
Un altro dettaglio danneggiato.