Chartres misteriosa

La cattedrale di Chartres, il suo labirinto e altre meraviglie

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Le meraviglie che attendono appena fuori Parigi valgono la pena di una gita e questo i Palmipedoni me lo hanno già dimostrato in più occasioni. Dopo il grandioso castello di Compiègne, il coloratissimo giardino di Claude Monet a Giverny e la maestosa cattedrale di Reims, questa volta il sentiero dei miei piccoli amici mi ha fatto prendere un treno alla stazione Montparnasse e poi scendere, circa un’ora dopo, a quella dell’antica cittadina di Chartres.

Per coloro che, come me, si lasciano conquistare da certe meraviglie di pietra che architetti per lo più anonimi hanno lasciato disseminate in Europa tra il XII e il XVI secolo, la destinazione non potrebbe essere più gradita.

Cattedrale di Chartres

La graziosa cittadina di Chartres non sarebbe così ben conosciuta nel mondo se non fosse per la sua prestigiosa guardiana, la bella cattedrale di Nôtre-Dame che veglia sulla vallata del fiume Eure dalla fine del 1100. Forse l’asimmetria della facciata potrebbe disturbare gli osservatori leggermente ossessivo-compulsivi quali la sottoscritta, ma in questo caso ci troviamo di fronte ad una licenza architettonica concessa nientemeno che dalla Storia: la torre sud (sulla destra) è più antica e dunque più semplice, sorta ai tempi in cui il nuovo stile gotico si stava affermando a cavallo tra il solo XII e XIII; la torre nord, invece, venne costruita nel pieno trionfo dello stile gotico duecentesco e ne porta i segni nella sua complessa decorazione.

Non intendo narrare le vicissitudini che fecero di Chartres una meta di pellegrinaggio cruciale per la storia della Cristianità, ma semplicemente invitarvi ad ammirare lo spettacolo dei veri protagonisti della cattedrale: la luce, le tenebre ed il colore.

Chartres rosoneIl dono di Chartres è l’alchimia della narrazione: racconti di pietra, di luce e di vetro, storie che gli analfabeti di un tempo sapevano leggere meglio di noi.

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Cogliere i dettagli degli esterni richiede tempo, una preziosa risorsa che sprechiamo troppo spesso nel vano tentativo di risparmiarlo, ma se sapremo concedercelo verremo ricompensati.

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Un piccolo abitante degli anfratti nascosti di Nôtre-Dame de Chartres. Ce ne sono moltissimi da trovare!

Ad esempio, sulla facciata principale, ben nascosto tra una fila di colonne decorate con motivi geometrici o apparentemente astratti, si può scoprire un intero zodiaco!

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All’interno, sul pavimento della navata centrale, cercate il leggendario labirinto, l’unico in Francia a risalire al periodo di costruzione della cattedrale che lo ospita, ossia l’inizio del XIII secolo.

Questo antico simbolo, ereditato dalla tradizione pagana e pre-cristiana, all’epoca era noto anche come “cammino di Gerusalemme”, perché rappresentava il pellegrinaggio dell’anima verso la dimensione del Sacro, un percorso da affrontare in ginocchio e recitando il Miserere.

LabirintoChartres
Il labirinto di Chartres (photo from http://visite-chartres.fr)

Vi sono quattro zone e undici anelli concentrici da attraversare prima di giungere al fiore centrale composto da sei petali, il cui elemento centrale – il settimo, il numero sacro della Creazione – manca. L’iniziato che conquista la fine del labirinto potrà collocarsi al centro e completare così il mistico disegno.

Il percorso non è un gioco, ma una meditazione profonda sul senso del proprio cammino personale, sulla meta che intendiamo raggiungere e che crediamo ad un passo perché la possiamo vedere, così vicina, così invitante. Invece, dopo aver seguito false vie e subito falsi arrivi, scopriamo che la meta finale è più lontana del previsto, che richiede ancora molta fatica. Appena messo piede nel labirinto, ci si avvicina al centro con pochi passi e si potrebbe pensare che l’obiettivo finale non richieda poi tanto impegno, che esistano scorciatoie, ma il mistico fiore all’improvviso si allontana fino a scomparire, lasciando l’iniziato sull’orlo della perdita di ogni speranza di poterlo mai raggiungere. Il pericolo più grande è quello di fermarsi proprio lì, a un passo, certi di possedere la conoscenza, l’illuminazione, la verità, rifiutandoci di vedere come invece occorra allontanarsi ancora e faticare di nuovo. Il labirinto mette in guardia contro la presunzione, l’impazienza, la pigrizia ma sprona a proseguire sempre e comunque. Venite a provarlo!

Chartres portale nord
Il fantastico portale nord della cattedrale e il mio fido Bianconiglio a caccia di meraviglie.

Ogni sera, da aprile a settembre, lo spettacolo di splendide luci colorate che accarezzano ed accendono le belle sculture della facciata della cattedrale, trasporta in una strana dimensione dall’atmosfera surreale, ma soprattutto restituisce l’aspetto colorato e vivace che questi giganti di pietra presentavano al tempo della loro costruzione. Una luminosa provocazione diretta alla concezione di “epoca buia” che per troppo tempo ha dominato la nostra visione del Medioevo, limitandola.

Buona esperienza a tutti!