Tuileires

Il fantasma dei giardini delle Tuileries

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Ieri il Cappellaio Matto mi ha svelato il segreto di un’antica leggenda legata ad una reggia di Parigi oggi scomparsa. Eravamo riuniti per il consueto tè e la conversazione era caduta, non ricordo bene come, sulla “reggia-fantasma” – così la definii – che un tempo chiudeva la grandiosa pianta del Louvre a ovest, ossia il palazzo delle Tuileries.

(Per saperne di più leggi la serie de I fantasmi del Louvre).

Louvre 1857
Una rappresentazione del Louvre prima della Comune del 1871: la Cour Napoléon è quella dove oggi sorge la piramide e in primo piano è possibile notare la “reggia-fantasma” che oggi non c’è più, il palazzo delle Tuileries.

La reggia di cui oggi non resta più traccia, se non un bel parco che porta il suo nome – i giardini delle Tuileries – era divenuta ad la sede del governo dai tempi della Rivoluzione francese, benché la sua costruzione risalisse a più di due secoli prima.

Nel 1871, i rivoluzionari della Comune appiccarono il fuoco al palazzo in quanto simbolo del potere che avevano rovesciato (per saperne di più leggi del tesoro salvato per miracolo dalle ceneri della reggia ).

«Questa reggia-fantasma», stavo dicendo…
«Un palazzo non può essere un fantasma», mi interruppe il Cappellaio Matto.
«Si tratta solo di un modo di dire», spiegai, «fantasma, in questo contesto, indica qualcosa che non esiste più».
Il Cappellaio prese allora fiato e dichiarò solennemente:
«Essendo un fantasma prima di tutto un’apparizione, un palazzo che non esiste, non apparendo, non può essere un fantasma».
Il suo ragionamento insensato, come sempre, non faceva una piega e per amor di completezza narrò la leggenda di un fantasmapropriamente-detto legato alla reggia scomparsa, un fantasma che si degnava, per lo meno, di apparire. Io non so dove scovi certe storie, ma cominciamo dal principio.

Cappellaio Matto tazza

Il palazzo delle Tuileries era stato costruito per volere dalla regina Caterina de Medici nella seconda metà del 1500.

Catherine_de_Medicis
Caterina de Medici, regina di Francia (1519-1589).

Per far spazio alla nuova reggia si dovettero abbattere delle fabbriche di tegole (le famose tuiles che daranno il nome al palazzo), un macello, più le abitazioni circostanti. Gli abitanti non furono certamente felici di quello sfratto forzato e si narra che uno di loro, un macellaio, abbia disobbedito all’ordine di sgombero talmente a lungo da dover essere eliminato fisicamente dai sicari della regina. A prescindere che i mali fossero effettivamente estremi, i rimedi dell’epoca lo erano, eccome!
Nacque così la leggenda dell’Uomo Rosso delle Tuileries, lo spettro “vestito di rosso” del testardo macellaio che, assetato di vendetta, sarebbe stato avvistato nei pressi del palazzo in diverse occasioni.

Le sue apparizioni erano temutissime perché significavano guai grossi in arrivo per i sovrani e la loro reggia: venne visto prima dell’assalto al palazzo durante la Rivoluzione francese che segnò la fine della monarchia (10 agosto 1792), prima della disfatta di Waterloo (18 giugno 1815) e ovviamente prima dell’incendio che del palazzo non lascerà traccia (1871)… Un macabro monito o la semplice voglia di farsi due risate alla faccia di re e imperatori?

L'uomo rosso delle Tuileries
L’uomo rosso delle Tuileries che compare prima di una disgrazia, o almeno come me lo sono immaginata (©1999 20TH CENTURY FOX FILM CORP)
Il palazzo fantasma delle Tuileries
La sagoma scomparsa del palazzo scomparso delle Tuileries vista dai giardini che portano ancora il suo nome.

La leggenda è antica e non sono mai esistite prove che Caterina de Medici abbia ordinato un omicidio per far spazio al suo palazzo, ma gli orrori dell’epoca in cui visse furono tali che, per secoli, la pessima reputazione della regina italiana venne alimentata da ogni possibile accusa. (Per saperne di più leggi la serie “La leggenda nera di Caterina de’Medici“)

La vera domanda è: ora che il palazzo non c’è più, il fantasma rosso delle Tuileries ha trovato finalmente pace o è ancora possibile imbattersi nella sua macabra presenza?

Uomo rosso Tuileries

L'uomo rosso delle Tuileries
L’Uomo rosso delle Tuileries, così come è stato immaginato in un bel libro illustrato di Julia Raison e Karim Friha.