Saluto a Malmaison

Joséphine: quando Madame La Mode si beffava della guerra

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Quindi come avremmo dovuto vestirci per le strade francesi in epoca napoeonica?

Non solo per le strade francesi, non solo! Ma procediamo per ordine: tutte le signore eleganti vestivano l’abito-tunica all’antica come l’Imperatrice, inizialmente dotato di uno strascico che scomparirà a partire dal 1806; il décolleté era quadrato, le maniche rimanevano corte, o lunghe e aderenti fino al gomito, oppure à la mameluck (praticamente come avere tanti palloncini di stoffa lungo il braccio). La moda dello scialle in cashmere dai colori sgargianti su abito bianco venne lanciata da Josephine dopo la campagna d’Egitto: ogni pezzo veniva lavorato da due persone a tempo pieno per un anno e poteva costare l’equivalente di 5000 euro attuali. Non per tutti, insomma…

Vincent Pomarède, Josephine
Ritratto di Josephine in abito bianco all’antica e scialle di cashmere (Vincent Pomarède)

Questo stile si diffuse a macchia d’olio anche in Inghilterra e qui permettimi di sottolineare il nonsense più curioso di quei tempi: in Inghilterra si seguiva la moda francese, la quale a sua volta ispirava il suo stile a quello inglese e tutto ciò mentre francesi e inglesi si facevano la guerra! Mah. Eppure ecco avremmo visto passeggiando per le strade inglesi o francesi durante le guerre napoleoniche (non si notano molte differenze):

Boilly 1810
In questo quadro di Boilly conservato al Louvre (1810) una coppia parigina alla moda valuta l’acquisto di una stampa (lui contempla la scena con il monocolo per darsi un tocco charmant).
Pride and Prejudice
Un’illustrazione dell’irlandese Hugh Thomson (1860-1920) per il celebre romanzo di Jane Austen “Orgoglio e Pregiudizio” pubblicato nel 1813 che mostra la moda inglese femminile dell’epoca.

Per distinguere l’outfit di tutti i giorni, ma soprattutto per sottolineare il loro status sociale, le gran dame erano fornite di un abito di corte dalle finiture più preziose su modello di quello sfoggiato da Josephine alla cerimonia dell’incoronazione.

Joséphine in abito da cerimonia
Joséphine nell’abito da incoronazione che lei stessa aveva ideato e fatto realizzare da Louis Leroy, il suo personale modista. Non esistevano ancora gli “stilisti” come li intendiamo oggi, pertanto erano le dame a dettare il gusto.

Anche le stoffe sfoggiate a corte seguivano delle regole: volendo incoraggiare le industrie tessili di Lione che producevano seta e velluto, Napoleone non voleva vedere altro addosso ai suoi cortigiani; dal 1807, inoltre, aveva imposto sul cotone un embargo allo scopo di indebolire economicamente l’Inghilterra. Che scene domestiche si videro allora! Joséphine aveva le mani bucate e di politica, embarghi e strategie economiche si interessava poco. Per arginare gli acquisti della consorte Napoleone si vide costretto a minacciare d’arresto i mercanti di stoffe che andavano e venivano da Malmaison (la loro residenza fuori Parigi), arrivando persino a fare a pezzi gli abiti in cotone che lei si ostinava a comprare.

Proprio a Malmaison (a 12 km da Parigi) è oggi possibile comprendere il gusto di Joséphine e della sua epoca. La nostalgia per un passato ideale, preludio indispensabile del Romanticismo, riviveva non solo nell’abbigliamento ma anche negli interni: del resto non si poteva certo sfoggiare un abito-tunica in un salotto rococò! Tutto doveva essere a tema. A Malmaison il gusto dell’antichità si fondeva con quello di stampo più militare di Napoleone, ecco perché molte stanze della villa sono realizzate a imitazione di una tenda da campo.

Arrivo a Malmaison
Incamminandomi verso Malmaison
Ingresso malmaison
L’ingresso a imitazione di una tenda militare serviva come zona di attesa per i domestici che dovevano ricevere gli ospiti.
Camera da letto di Napoleone
La camera da letto di Napoleone imitava nell’arredo una tenda da campo.
Decorazione Biblioteca Napoleone
Dettaglio della decorazione in stile grottesco della biblioteca dell’Imperatore.
Toeletta josephine
Il tavolo da toeletta in stile Impero di Joséphine.
Camera da letto di Josephine
Camera da letto di Joséphine, tanto impressionante quanto di rappresentanza, infatti…
La vera camera da letto di Josephine
… l’Imperatrice dormiva in questa stanza più piccola, più sobria ma soprattutto più luminosa (Josephine adorava dormire con la luce).
Saluto a Malmaison
Saluto a Malmaison, ricordo del tempo in cui la moda era Imperatrice di Francia.