Atelier Baudy 1887

L’antico hôtel Baudy, la locanda degli artisti che a Giverny pochi conoscono

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Ho già avuto occasione di raccontare la mia coloratissima visita alla casa di Claude Monet a Giverny quando, seguendo uno degli infiniti sentieri dei Palmipedoni, ho scoperto un rigoglioso angolo di Normandia che divenne uno dei principali simboli dell’era impressionista.

(Se hai voglia di perderti tra i mille colori di del giardino di Monet a Giverny leggi Giverny: un giardino come una tavolozza, l’ossessione di un pittore).

Giverny path

Da quell’indimenticabile sentiero se ne dirama un altro meno famoso, ma non per questo meno importante per gli artisti che rivoluzionarono l’arte a cavallo tra XIX e XX secolo. In fondo a quel cammino, i Palmipedoni mi hanno invitata a entrare nell’antico hôtel Baudy, un ristorante piuttosto affollato all’ora di pranzo per lo più da turisti poco consapevoli delle meraviglie che il luogo custodisce.

Hotel Baudy Giverny

Hotel Baudy Giverny

Nella primavera dell’anno 1886, un pittore americano, Willard Leroy Metcalf entrò nel piccola bottega alimentare di Angélina e Lucien Baudy in cerca di una stanza, ma la signora non ne aveva e, a dirla ttta, l’imponente figura di Metcalf l’aveva intimidita. Pochi giorni più tardi, l’artista straniero ritornò in compagnia di altri suoi amici pittori e, quella volta, l’insolita compagnia seppe conquistare la fiducia della brava Angélina, che cedette la sua stessa stanza per pochi spiccioli.

Hotel Baudy Giverny
La porta che il pittore Metcalf varcò nella primavera 1886.
Willard_L._Metcalf
Willard Metcalf (1858-1925), il pittore americano che scoprì il piccolo hôtel Baudy (photo by Wikipedia).

Dai Baudy il gruppo di pittori apprese che il famoso Claude Monet aveva preso dimora a due passi di distanza e che, probabilmente, li avrebbe ricevuti volentieri. Si istituì da allora una sorta di migrazione rituale di artisti che da Parigi, nel fine settimana, prendevano colori, pennelli e tele per salire sul treno diretto a Giverny. Laggiù si dipingevano i bei paesaggi di Normandia, oppure ci si intratteneva nella bella casa di Claude Monet, o entrambe le cose, perchè no?

Atelier Monet Giverny
Il primo atelier di Giverny, dove Claude Monet riceveva le comitive di artisti da Parigi.

Questo continuo afflusso di comitive fu alla base della nascita dell’hôtel Baudy, che venne finalmente inaugurato nel giugno 1897 al fine di offrire ospitalità agli allegri e sqauttrinati pittori parigini, spesso in grado di pagare solamente con dei quadri.

La vita all’hôtel Baudy era più vivace che mai: balli, bevute, partite a tennis e, naturalmente, arte!

Mentre le pareti della locanda si ricoprivano di quadri che di lì a qualche anno sarebbero divenuti preziosissimi, il giardino interno dell’hôtel si dotava di ben tre atelier di cui sopravvive il primo, quello sorto nel 1887. Quest’angolino verdeggiante fu la culla della pittura moderna americana e non solo, almeno fino al triste anno 1914 che vide l’inizio del Primo Conflitto Mondiale. La guerra, si sa, si porta viasempre il meglio e ha il potere di mettere la parola “fine” ad ogni bella storia.
I Palmipedoni mi hanno condotto alla scoperta di questa meraviglia ancora conservata, in cui è stata ricreata un’atmosfera a cui un amante dell’arte si abbandona volentieri.

Scala atelier hotel baudy
La scala che conduce all’atelier del 1887, tesoro nascosto nel cuore del giardino sul retro dell’hôtel Baudy.

Atelier Baudy 1887

Atelier 1887 Baudy

Atelier 1887 Baudy

Claude Monet, Paul Cézanne, Alfred Sisley, Auguste Rodin, Mary Cassatt, Auguste Renoir sono solo alcuni degli spiriti che ancora colmano con il loro ricordo questo luogo nascosto. Se passate a Giverny, non esitate a cercarlo (basta ciedere del bagno)!

Atelier Baudy