Le Brun e de Barry

La crudele morte di Madame du Barry

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Oggi il Cappellaio Matto è serio. Sono perfettamente consapevole della inverosimiglianza di questa affermazione, ma lasciate che mi spieghi.

La sua ultima lettura è un passo tratto dalle memorie (Souvenirs) che Élisabeth-Louise Vigée-Le Brun (1755-1842), una delle più grandi ritrattiste del suo tempo, pubblicò attorno al 1835.

Le Brun e de Barry
A sinistra Madame du Barry (1743-1793) ritratta da Madame Vigée-Le Brun, che compare sulla destra in un autoritratto.

Madame Le Brun è famosa soprattutto per i ritratti dell’ultima regina di Francia, Marie-Antoinette, ma i volti che immortalò furono moltissimi e tutti importanti, spesso ingentiliti quel tanto da renderli un po’ più gradevoli, esattamente come fanno i filtri fotografici moderni. La vanità di ieri non era diversa da quella di oggi.

La lettura del Cappellaio riguarda la famosa favorita di Louis XV, Madame du Barry, di cui Vigée-Le Brun aveva eseguito diversi ritratti.

La bella Madame du Barry non era nobile di origine, ma divenne comunque una vittima del Terrore alla fine del 1793.
La ragione principale per salire i gradini del patibolo erano le sue ricchezze, visto che di politica la poverina non si era mai interessata.
Le venne promesso che, se avesse rivelato dove teneva nascosti i suoi diamanti (per cui aveva un vero e proprio debole), le sarebbe stata risparmiata la vita. La contessa rivelò tutto, ma salì sul carretto della morte comunque.

Ecco le parole di una ormai ottantenne Madame Le Brun, che il Cappellaio ha abbandonato sul tavolo per andare a fare altro tè:

«[Madame du Barry] Fu l’unica donna, fra tutte quelle che perirono in quei giorni orribili, a non saper affrontare il patibolo con fermezza; urlò, implorò il perdono all’odiosa folla che la circondava, e quella folla fu a tal punto commossa che il boia dovette affrettarsi a portare a termine il suo compito.
Questo ha sempre confermato la mia convinzione che se le vittime di quel periodo di esecrabile memoria non avessero avuto il nobile orgoglio di morire con fierezza, il Terrore sarebbe cessato molto prima».