Il fantasma delle Tuileries

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Anche Parigi ha le sue storie di fantasmi, ma la leggenda dello spettro rosso è una delle mie favorite perché strettamente legata alla storia della città.

Essa evoca il ricordo di una reggia quasi dimenticata, ma che ebbe un ruolo chiave a partire dalla Rivoluzione francese fino alla sua distruzione, avvenuta nel 1871.

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Il palazzo delle Tuileries verso il 1860. L’Arc du Carrousel ne costituiva l’ingresso (photo by Wikipedia).

La mole grandiosa del palazzo delle Tuileries sorgeva ad ovest del Louvre, affacciato sui giardini che ne conservano il nome (jardin des Tuileries).

La reggia è ricordata soprattutto per aver accolto la famiglia reale ai tempi della Rivoluzione francese (ottobre 1789), dopo che questa era stata obbligata ad abbandonare Versailles dal popolo parigino.

Tuttavia, la sua storia inizia molto prima, nella seconda metà del 1500, quando la regina Caterina de’ Medici ne ordinò la costruzione.

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Caterina de’ Medici, regina di Francia (1519-1589).

Per far spazio alla nuova reggia, si dovettero demolire delle fabbriche di tegole – le famose tuiles che diedero il nome al palazzo – un macello e diverse abitazioni limitrofe.

Gli abitanti non furono chiaramente contenti dello sfratto forzato e si narra che uno di loro, un macellaio, abbia ignorato l’ordine di sgombero talmente a lungo da dover essere eliminato fisicamente dai sicari della regina! All’epoca, poco importava che i mali fossero effettivamente estremi; i rimedi lo erano in ogni caso, a quanto pare!

Il palazzo delle Tuileries
Il palazzo delle Tuileries (photo from wikipedia).

Nacque così la leggenda dell’Uomo Rosso delle Tuileries, secondo cui lo spettro del macellaio, vestito d’un manto vermiglio, sarebbe tornato a tormentare gli abitanti della reggia in diverse occasioni. Le sue apparizioni erano temutissime perché annunciavano puntualmente terribili sciagure.

Lo spettro sarebbe apparso la notte del 10 agosto 1792, nel pieno della Rivoluzione francese. Quel giorno, i parigini assaltarono il palazzo e costrinsero la famiglia reale a chiedere protezione presso l’Assemblea legislativa, segnando di fatto la caduta della monarchia.

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Luigi Schiavonetti, da un’opera di Charles Benazech, La famiglia reale lascia il palazzo delle Tuileries presa dai rivoluzionari il 10 agosto 1792 (Collezioni d’arte di Versailles, photo by https://art.rmngp.fr)

In seguito, l’Uomo Rosso sarebbe stato avvistato ai tempi di Napoleone Bonaparte, poco prima della disfatta di Waterloo (18 giugno 1815).

L’ultima apparizione risale alla notte antecedente l’incendio del 1871, appiccato dai rivoluzionari della Comune. Per loro, la reggia rappresentava uno dei simboli del potere imperiale appena rovesciato – quello di Napoleone III – e di tutte le forme di oppressione.

Qualche anno più tardi, la triste carcassa delle Tuileries venne demolita.

(Il Musée des Arts Décoratifs conserva un tesoro salvato per miracolo dalla catastrofe: Il servizio d’onore di Napoleone III).

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Una rappresentazione del Louvre prima dell’incendio del 1871: la corte Napoléon è quella dove oggi sorge la piramide e in primo piano è ben riconoscibile il palazzo delle Tuileries (Musée du Louvre).

A quanto pare dunque – sempre secondo la leggenda – lo spettro rosso non abbandonò mai i pressi del palazzo che ne causò la morte. La sua sete di vendetta, in sostanza, lo spingeva periodicamente a farsi due risate alla faccia di re e imperatori prossimi alla rovina.

L'uomo rosso delle Tuileries
L’uomo rosso delle Tuileries che compare prima di una disgrazia, o almeno come me lo sono immaginata (©1999 20TH CENTURY FOX FILM CORP)

La leggenda è antica, ma non esiste alcuna prova che Caterina de’ Medici abbia ordinato un omicidio per far spazio al suo palazzo. La regina straniera venne spesso fatta oggetto delle più disparate maldicenze, onde creare un capro espiatorio di una delle epoche più violente della storia di Francia, quella delle sanguinose guerre di religione.

(Da leggere anche La leggenda nera di Caterina de’ Medici)

Il palazzo fantasma delle Tuileries
La sagoma scomparsa del palazzo scomparso delle Tuileries vista dai giardini che portano ancora il suo nome.

La vera domanda è: ora che il palazzo non c’è più, il fantasma delle Tuileries ha trovato finalmente pace o è ancora possibile imbattersi nella sua macabra presenza?

Buona passeggiata e, se per caso doveste incontrarlo, fatemelo sapere!

L'uomo rosso delle Tuileries
L’Uomo rosso delle Tuileries, così come è stato immaginato in un bel libro illustrato di Julia Raison e Karim Friha.

(Da leggere anche I fantasmi del Louvre )