Coppia incroyable

Madame La Mode sconfigge il Terrore: “incHEdibilmente mEAvigliosa”!

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Dunque negli ultimi anni del 1700 esistevano dei veri estremisti della moda a Parigi? Ed erano sia uomini che donne?

Hai detto bene: “estremisti” è il termine più appropriato per identificarli. Ad anni di estremismo violento rispondevano con estremismo estetico (non sempre di buongusto, devo aggiungere).

I primi furono i Muscadins (Moscardini). Il Terrore si era finalmente concluso, la gente tornava a passeggiare per le strade e a curiosare nelle boutiques senza il timore di venir arrestati e ghigliottinati per aver guardato storto qualcuno e i Muscadins si riunivano nei locali di Palais-Royal. Era una gioventù snob, nostalgica del lusso dell’Ancien Régime con idee controrivoluzionarie e monarchiche. I Muscadins condannavano il bagno di sangue del Terrore, ma sapevano al contempo difendere le proprie teorie con la violenza anche quando non necessaria. La coerenza, io posso dirlo con cognizione di causa, non è mai stata di moda.

I Muscadins avevano la loro divisa di ordinanza ed era difficile non notarli per la strada:

Muscadins
Una coppia di Muscadins con il tipico taglio a “orecchie di cane”, cioè lunga sulle tempie, i colletti del frac o redingote esageratamente ampi o alti, sciarpe al mento, scarpine a punta in stile medievale o stivale, cappello di dimensioni variabili ma spesso enorme, orecchini e accessori quali la canna da passeggio e il monocolo (anche quando inutile).

Poi venne il tempo degli Incroyables (“Incredibili”) e delle loro compagne, le Merveilleuses (“Meravigliose”) chiamati anche la jeunesse dorée (“la gioventù dorata”). Nella loro desiderio di reazione al Terrore, divennero delle caricature grottesche e non solo nell’abbigliamento, ma anche nello stile di vita o nella stravaganza delle loro riunioni. Un esempio calzante erano i famosi “balli delle vittime”, ai quali venivano ammessi solo coloro che avevano perduto qualcuno sul patibolo, bisognava presentarsi vestiti a lutto e ci si salutava con un cenno secco e rigido del capo, come se stesse cadendo mozzato dalla lama della ghigliottina. Non pronunciavano la “r” in quanto prima lettera della parola “rivoluzione”, quindi in realtà dovremmo chiamarli IncHedibiliMEAvigliose.

Coppia incroyable
Un Incroyable con la sua Merveilleuse: lui sembra aver ritirato la giacca dal sarto prima di averne deciso il taglio, lei pare essersi messa addosso il suo intero armadio, più quello della vicina. La ragazza sullo sfondo indossa un cappellino “capote”dalla visiera esageratamente lunga (vedi più sotto).

Il dress code maschile era simile a quello dei Muscadins: i cappelli lunghi alle tempie erano spesso raccolti sulla nuca da un pettine di corno per ricordare l’aspetto con cui i condannati a morte si presentavano al patibolo; i colletti erano giganti, portavano anelli alle orecchie e occhiali o pince-nez per sembrare miopi gravi, cravatte smisurate, i calzoni stretti al ginocchio facevano a volte sembrare le articolazioni deformate, gli stivali alti in città ricordavano la moda inglese e il cappello di varie fogge era spesso gigante.

Incroyable
Un Incroyable con monocolo.
1802 Incroyables
Un trio di Incroyables, l’evoluzione ancora più kitsch dei Muscadins: il taglio di ogni indumento, cappello compreso, seguiva il capriccio del momento.

Gli Incroyables passeggiavano con un bastone nodoso a spirale detto “potere esecutivo”con cui, alla bisogna, potevano illustrare “democraticamente” la propria ideologia politica.

Les_Incroyables_(1795,_Loursay)
Una coppia di Incroyables per un vicolo forse in cerca di guai.

E le Merveilleuses?

Quelle impudenti, desiderose di dimenticare la rigidità del passato, si vestivano secondo loro alla moda dell’antica Grecia o Roma (i primi scavi di Pompei erano avvenuti pochi decenni prima e avevano colpito l’immaginazione di tutti). Gli abiti-tunica bianchi che indossavano, trasformazione della scandalosa chemise à la Reine, erano oltraggiosamente aderenti e si stringevano sotto il seno per poi scendere fino ai piedi lasciando ben poco da immaginare, visto che i tessuti erano leggeri, morbidi e trasparenti! Sopra l’abito ci si copriva con grandi scialli di cachemire (importati dai soldati francesi dalla campagna d’Egitto del 1798) e così mi trasformai in una languida dama solitamente soggetta a una morte precoce molto romantica: a quanto pare nessuna aveva preso in considerazione la differenza climatica esistente tra Mediterraneo e Atlantico…

Abito tunica
Abito tunica femminile con maniche cortissime e scialle