Pamela Hat
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Quindi tra 1700 e 1800 le donne ebbero un momento di rivalsa?

Fu breve, ma fu entusiasmante! Non solo gli abiti sfidavano la decenza, ma anche l’acconciatura: i capelli venivano portati, sia da uomini che da donne, corti e arricciati nella popolarissima pettinatura “alla Tito” e tanti cari saluti alle nuvole di cipria dell’Ancien Régime!

Taglio alla Tito
Il taglio “alla Tito”, corto e riccio, scatenò non poche polemiche al tempo ed era sfoggiato dalle donne più emancipate come simbolo di libertà.

Le dame a passeggio aggiungevano cuffie, turbanti o il celebre Pamela hat, un cappellino di paglia che si era diffuso dopo che un’attrice francese l’aveva indossato per la messa in scena di “Pamela, o la virtù premiata”, pièce di grande successo ispirata all’omonimo romanzo inglese di Richardson (1741). È la stessa opera da cui venne tratta, molto liberamente, la serie TV italiana Elisa di Rivombrosa.

Pamela Hat
Cappello “à la Pamela”, cappellino di paglia da allacciarsi sotto il mento con un nastro, evocativa di una tenuta comoda e informale.

Naturalmente quelle mattacchione delle Merveilleuses non potevano non osare qualche estremizzazione e così questo copricapo allacciato al di sotto del mento divenne in alcuni casi la caricatura di se stesso: era chiamato capote o “Invisible“perché la visiera era talmente lunga da impedire la visione del volto se non dal di fronte.

Invisibles
Una vignetta del tempo che scherza sui cappellini “Invisibles”

Il corsetto finalmente era stato abolito, la scollatura esagerata, i tacchi accantonati, i poufs per ingigantire le acconciature dimenticati: donne in libertà! Le calzature alla moda erano semplici ballerine o stivaletti, i guanti erano lunghissimi, oltre il gomito fino alle cortissime maniche delle vesti (rigorosamente bianche) e una réticule (sacchetto di stoffa o retina) fungeva da borsetta. Il tocco di colore era dato dallo scialle, un cappotto lungo a vita alta, oppure dal popolarissimo spencer, una giacca cortissima che terminava sotto il seno.

Cappotto e spencer
Cappotto (a sinistra) con borsetta detta réticule e spencer (a destra), una giacca cortissima tipo redingote senza code, che terminava sotto il seno; poteva essere di tutti i colori ma l’abito che copriva doveva essere rigorosamente bianco!
Guanti e abito-tunica
Dettaglio dal ritratto di Mlle Rivère eseguito da Ingres: i guanti sono lunghissimi e le maniche dell’abito-tunica cortissime e a palloncino .

Un bel salto rispetto agli anni dell’Ancien Régime. Immagino la scena, se le due generazioni avessero potuto incontrarsi:

Vignetta Moda